| Nel mese di Agosto San Demetrio
Corone organizza le manifestazioni civili e religiose in onore di S.
Adriano e Santa Natalia.
Le funzioni religiose in liturgia bizantina sono celebrate dal papās
Andrea Quartarolo. Ad intonare i tipici canti religiosi il coro della
locale azione cattolica.
La festa di questi due martiri si celebra nell’antica chiesa di
Sant’Adriano, autentico gioiello dell’arte normanno-bizantina dell’XI-XII
secolo.
Adriano fu un ufficiale pagano dell’esercito imperiale e visse a
Nicodemia con la moglie cristiana Natalia.
Si convertė, colpito dal grande ardore con cui 23 cristiani difesero la
loro fede. Venne imprigionato e martirizzato, sotto Diocleziano, insieme a
23 suoi compagni.
I resti dei loro corpi dovevano essere bruciati, ma un improvviso
temporale spegneva le fiamme.
Le reliquie vennero trasportate ad ARGIROPOLI (BISANZIO). In seguito il
suo corpo venne traslato a Roma.
Natalia, moglie di Adriano, lavō e medicō in carcere, per una settimana,
le piaghe a suo marito e agli altri confessori di fede.
L’iconografia ha descritto
Adriano come guerriero, con la spada, la palma del martirio ed una
incudine, sulla quale fu martirizzato a colpi di martello ed accetta e gli
venne amputato un braccio.
Per questi particolari č venerato come protettore dei fabbri e degli
armaioli.
Essendo stato custode delle carceri dei cristiani, č rappresentato con le
chiavi in mano ed č anche ritenuto il protettore delle guardie e dei
secondini.
La chiesa latina lo festeggia il 4 marzo, giorno del suo martirio, mentre
quella bizantina il 26 agosto, probabilmente la data della traslazione.
Durante i tre giorni di festa, nei dintorni della chiesa si svolge la
fiera che mantiene ancora oggi il fascino del passato.
E’ consuetudine allestire anche delle baracche, dove si serve lo
“spezzatino.
Un tempo la fiera era dedicata a San Bartolomeo ed era diritto della badia
di Sant’Adriano riscuotere il tributo di posteggio da parte di coloro
che portavano bestiame o merce da vendere.
Il 24 agosto aveva luogo la funzione della bandiera, che veniva scambiata
tra il maestro giurato di San Demetrio e quello di Acri, essendo San
Demetrio feudo di Acri.
La bandiera veniva innalzata su un arco di pietra, dove il governatore
locale risolveva le cause pendenti.
Fino a poco tempo fa, i ragazzi usavano percorrere con un cerchio di
bicicletta (RRETHI) il chilometro di strada che collega il centro abitato
con la chiesa di Sant’Adriano.
Altra usanza era quella di estirpare le piantine di liquirizia che
crescono da sempre nei pressi del Collegio.
Gennaro De Cicco
|